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A Verona l’ aderenza alla terapia e' una realta' concreta

Nonostante nel testo “blindato” del decreto Mille proroghe ora all’esame dell’Aula, non sia più presente l’emendamento sul fondo per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica in quanto non ha superato il vaglio della Commissione affari costituzionali, a Verona questo fondamentale aspetto professionale specificatamente dedicato a migliorare l’efficacia della terapia è una realtà già esistente, grazie al progetto messo a punto da Federfarma Verona nell’ambito di uno studio osservazionale che vede coinvolte moltissime farmacie del territorio veronese.

«Ritengo l’aderenza alla terapia elemento imprescindibile dall’atto professionale svolto dal Farmacista al banco, e strumento fondamentale perché oltre a migliorare la qualità della vita dei pazienti porta sicuramente ad una concreta razionalizzazione dei costi alla sanità- evidenzia Marco Bacchini presidente di Federfarma Verona (l’Associazione provinciale che raggruppa 223 farmacie sul territorio veronese) - unico settore in cui forse non si parla solo di tagli, e quindi di conseguenze negative per il paziente , ma anzi si stanno analizzando soluzioni per aiutare a gestire al meglio le patologie e conseguentemente ridurre le complicanze delle stesse».

«Un segnale positivo, in controtendenza - continua Bacchini - alle notizie che arrivano da Roma, è giunto ieri invece dalla Regione Veneto in quanto di fronte ad un importante rivisitazione al ribasso di rimborsi alla farmacia nell’ambito dell’erogazione dei presidi per diabetici, la stessa Regione Veneto ha preso l’impegno per i prossimi 3 anni di riconoscere alle farmacie territoriali risorse destinate alla presa in carico della cronicità nei pazienti fragili e dei pazienti politrattati e all’aderenza alla terapia in particolari ambiti terapeutici (quali cardiovascolare, diabete e respiratorio) attraverso l’individuazione di specifici progetti».

«Federfarma Verona, quindi, sta già lavorando nel concreto anche su questo specifico aspetto e grazie alla disponibilità delle farmacie e di tutti i colleghi appositamente formati, e comunque in attesa delle future risorse che saranno rese disponibili dalla Regione, già da ora sta apportando il proprio attivo contributo in favore dei cittadini veronesi (il progetto veronese riguarda l’aderenza alla terapia con riferimento a ipercolesterolemia e ipertensione), - conclude Bacchini -. L’auspicio è che il Governo nazionale possa prevedere in seno al quadro normativo vigente di settore, riferito proprio alla farmacia dei sevizi (inizialmente delineato dalla legge 18 giugno 2009 n. 69 art 11 alla quale è seguito il decreto legislativo 3 ottobre 2009 n. 153 attuativo della legge medesima, e da ultimo confermato dai Lea) lo stanziamento di risorse per estendere questo importante aspetto a tutto il territorio nazionale».

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