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A Milano nuova tappa del progetto “Andiamo al Cuore del Diabete”

 

A Milano, nuova tappa del progetto “Andiamo al cuore del diabete”, supportato da Boehringer Ingelheim Italia ed Eli Lilly Italia, nato con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza della correlazione tra diabete e rischio cardiovascolare.

Si tratta di un innovativo progetto di formazione rivolto alla classe medica, partito da Roma il 25 marzo scorso, che prevede un tour itinerante di 15 tappe, con termine a Napoli il 20 giugno prossimo, che transiterà in diverse Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Nel mondo una persona su due con diabete di tipo 2 muore per un evento cardiovascolare. Nei diabetici, infatti, il rischio di malattia cardiovascolare è da 2 a 4 volte superiore rispetto a chi non è affetto da questa patologia.

Oggi, tuttavia, la comunità medico-scientifica ha a disposizione un’opzione terapeutica, empagliflozin (inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 -SGLT2) in grado di coniugare l’azione antidiabetica con i benefici dimostrati sulla riduzione della mortalità e morbilità cardiovascolare.

Recenti evidenze scientifiche hanno, infatti, portato l’Autorità Regolatoria Europea ad approvare un aggiornamento dell’indicazione per empagliflozin e per la sua associazione con metformina. Per la prima volta nella scheda tecnica di un farmaco antidiabetico viene riportata la possibilità di riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare in adulti con diabete di tipo 2, come obiettivo di trattamento.

La tappa di Milano prevede la sosta in via Mario Pagano, di un mezzo mobile “Cell Explorer”, che ospiterà al proprio interno aule didattiche preposte a sessioni formative, rivolte a medici specialisti.

Sia nel capoluogo lombardo, che nelle altre tappe del progetto, ci sarà inoltre il coinvolgimento delle associazioni pazienti locali.

Ridurre il rischio cardiovascolare è un aspetto fondamentale della gestione del diabete - dichiara Gianluca Perseghin, Professore Ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Direttore del Dipartimento di Medicina e Riabilitazione del Policlinico di Monza - ed oggi abbiamo a disposizione una opzione terapeutica in più per farlo. Per la prima volta, possiamo trattare i nostri pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare con una terapia antidiabetica che riduce il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari. Senza tralasciare, poi, il fatto che la riduzione degli eventi  cardiovascolari (infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e morte cardiovascolare) e delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, comporta un impatto positivo anche sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale”.

“Il progetto ‘Andiamo al Cuore del Diabete’ - afferma Maria Luigia Mottes, Presidente dell’Associazione Diabetici della Provincia di Milano ONLUS e CLAD - ci dà la possibilità di implementare l’attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini riguardo ai rischi e alle complicanze della patologia, che è uno degli obbiettivi prioritari della nostra Associazione, e alle possibili soluzioni in grado di migliorare la qualità di vita delle persone con diabete, anche nei confronti dei cittadini”.

Il progetto “Andiamo al cuore del Diabete” rientra nell’ambito dell’incessante impegno di Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly nei confronti delle persone con diabete, attraverso un’attività educazionale e formativa sul legame che esiste tra diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

 

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