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A MILANO IL SUMMIT DI CARDIOLOGIA

Oltre mille partecipanti, più di 300 relatori, 8 sessioni plenarie e 32 minicorsi per oltre 100 ore di formazione. Questi i numeri del 51° Convegno di Cardiologia, il tradizionale appuntamento scientifico promosso dalla Fondazione Angelo De Gasperis e dal De Gasperis Cardio Center dell’Ospedale Niguarda di Milano per fare il punto su prevenzione, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari che si aprirà lunedì 25 settembre presso il Marriott Hotel di Milano.

Tanti i temi all’ordine del giorno: dai nuovi approcci terapeutici per l’infarto acuto, al trattamento della stenosi valvolare aortica, dal cuore del grande anziano, all’utilizzo dei device nello scompenso cardiaco, fino alle aritmie connesse all’attività sportiva. Durante il Convegno verranno, inoltre, illustrati i risultati della ricerca clinica sulla miocardite acuta condotta del De Gasperis Cardio Center e pubblicata da Circulation, la rivista più prestigiosa della cardiologia americana e internazionale.

“Il cambiamento sarà il filo conduttore del programma di questa edizione del convegno. Una scelta che parte da un’indispensabile presa d’atto della realtà - spiega la dott.ssa Maria Frigerio, Direttore del Comitato scientifico del Convegno – stanno cambiando, infatti, le caratteristiche dei pazienti con sindrome coronarica acuta, i compiti delle Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, l’approccio al trattamento delle malattie valvolari, i supporti diagnostici e terapeutici per una condizione spesso insidiosa e talora drammatica come la miocardite acuta, le opzioni di monitoraggio e trattamento ad alto contenuto tecnologico”.

“Anche la percezione e gli atteggiamenti nei confronti delle patologie cardiache – aggiunge la dott.ssa Frigerio - sono oggetto di cambiamenti significativi, a livello individuale e sociale. Cambiano le aspettative in merito alla durata della vita e alla qualità e allo stile di vita degli anziani, dei giovani e degli adulti che fin dall’infanzia si sono dovuti confrontare con una cardiopatia. Così come mutano le attese dei soggetti a rischio aritmico che pure desiderano fare sport. A livello medico-scientifico, è fondamentale tenerne conto”.

“Siamo orgogliosi di affiancare anche quest’anno, così come avviene ormai da 50 anni, il Cardio Center De Gasperis, assoluto vanto della sanità lombarda e italiana, nella organizzazione di questo prestigioso appuntamento scientifico, un caso unico ed esemplare in Italia di formazione medica così ampia e qualificata che ha l’obiettivo di aiutare i cardiologi italiani a curare meglio i loro pazienti”, dichiara Benito Benedini, Presidente della Fondazione Angelo De Gasperis.

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