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63° Congresso Nazionale Neurochirurgia a Vicenza

Centinaia di neurochirurghi, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento a Vicenza, terra del noto architetto Andrea Palladio, per discutere delle più importanti novità in ambito neurochirurgico.

Tanti gli argomenti che verranno affrontati dagli esperti nella tre giorni vicentina: dal ruolo del bypass alle tecniche mininvasive nella patologia degenerativa lombare; dalle novità nella chirurgia delle malformazioni cerebrovascolari alla stimolazione cerebrale profonda; dagli approcci transcranici e transnasosfenoidale alle lesioni del basicranio, all’epilessia. Non mancheranno gli interventi su traumi cranici, spinali e tumori cervicali. Tra tavole rotonde, simposi e sessioni congiunte ampio spazio sarà dato ai giovani specializzandi. Per quest’ultimi è previsto anche un premio a chi presenta la migliore comunicazione. Dopo l’edizione palermitana che aveva già registrato un gran numero di partecipanti, c’è grande attesa per il Congresso di Vicenza per il quale il comitato scientifico della Società italiana di neurochirurgia ha redatto un programma di grande interesse.

Le letture magistrali sono affidate al neurochirurgo ceco Petr Suchomel e al neurochirurgo vicentino Federico Colombo, uno dei padri mondiali della radiochirurgia che illustrerà tutti i risultati e le potenzialità dell’irradiazione stereotassica, metodica affascinante e non invasiva per il trattamento di tante patologie cerebrali. Confermate anche le abituali riunioni con gli infermieri di neurochirurgia. Poster elettronici e video arricchiranno il vasto programma della 63esima edizione del Congresso presieduto dal professor Lorenzo Volpin che sulle importanti novità che saranno presentate così riferisce “La completezza e l’originalità del congresso a Vicenza nasce da un nutrito programma scientifico in cui si alterneranno lavori con esperienze importanti di tecniche innovative quali la stimolazione cerebrale profonda e i trattamenti radiochirurgici, le tecniche endoscopiche miniinvasive cerebrali e spinali, accanto ad altre esperienze che confermano l’alto standard qualitativo della neurochirurgia italiana, in particolare per il trattamento delle malformazioni vascolari cerebrali e per i tumori benigni del basicranio anteriore”.

Secondo il presidente della Società italiana di neurochirurgia, Roberto Delfini, “l’incontro di così tanti neurochirurghi italiani sarà occasione speciale per discutere dei problemi organizzativi e di formazione.”

 

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