IT   EN

Ultimi tweet

3741 CHIAMATE AL NUMERO VERDE 800 33 43 43 ANTISUICIDI DEL VENETO

Dal giugno 2012, quando fu attivato, al 30 giugno 2017, il numero verde 800 33 43 43 del Servizio “inOltre”, attivato dalla Regione del Veneto e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’Ulss 7 Pedemontana con la supervisione scientifica del docente di psicologia clinica dell’Università di Padova Gian Piero Turchi, per assistere le persone in difficoltà psicologica a causa della crisi economica, ha ricevuto 3.741 chiamate con richiesta d’aiuto, 770 delle quali arrivate da fuori regione, e preso in carico con un percorso di cura personalizzato 543 casi, ritenuti dagli psicologi del team di “inOltre” particolarmente preoccupanti.

E’ questo il significativo consuntivo di cinque anni di attività del servizio di assistenza psicologica, presentato oggi dal Presidente della Regione e dai responsabili del Progetto nel corso del punto stampa seguito alla seduta della Giunta, che la Regione decise, prima e tutt’ora unica in Italia, di attivare per supportare le tante persone, soprattutto piccoli e piccolissimi imprenditori e le loro famiglie che, travolti dalla crisi, potevano arrivare anche al suicidio (di queste tragedie, sinora, ne sono state contate circa 150).

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti da un’iniziativa che attivammo per fare qualcosa in più al culmine della crisi economica – ha detto il Governatore – tanto che l’800 33 43 43 continuerà a funzionare, come e più di prima, allargando il suo spettro d’azione a tutti i possibili disagi psicologici, a cominciare dai risparmiatori travolti dal crac delle Popolari venete (già un migliaio di contatti), per arrivare, magari, alle donne vittime di violenza o alle vittime di bullismo. Medici esperti e preparati sono disponibili al telefono 24 ore su 24 7 giorni su 7 – ha precisato il Presidente. Siamo gli unici in Italia ad avere avviato questa iniziativa, che è anche totalmente gratuita, senza alcun tipo di ticket”.

I 543 casi finora presi in carico – ha rivelato la dottoressa Laugelli – hanno richiesto una grande lavoro, che non si è limitato alle telefonate, ma si è sviluppato con incontri personali e con aiuto a contattare gli interlocutori giusti per risolvere il problema. Si può tranquillamente dire che, in media, ogni caso ha comportato circa dieci visite.

Peraltro, come ha tenuto a sottolineare il Prof Turchi, “inOltre” è l’unica esperienza al mondo nella quale si utilizza una specifica scala del rischio suicidario, un approccio estremamente scientifico, per creare il quadro clinico specifico.

Dei 543 casi presi in carico dagli psicologi di “inOltre”, 169 sono della provincia di Vicenza, 143 di Padova 100 di Treviso, 70 di Venezia, 37 di Verona, 21 di Rovigo e 3 di Belluno.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.